Noi che vogliamo spendere di più
Un economista al (super)mercato è il titolo di un post di Dario Bressanini: un’interessantissima analisi sul perchè i consumatori “vogliono” essere “ingannati” per alimentare la propia contentezza, e sul come questo avviene. Ecco una citazione del post:
A volte, paradossalmente, costa di più fabbricare il prodotto che poi sarà venduto al prezzo più basso. Racconta Harford che IBM produceva due versioni di una stampante laser: una lenta e una veloce (più costosa). In realtà la versione lenta era identica a quella veloce, ma veniva rallentata con un chip aggiuntivo e aveva quindi un costo di produzione superiore.
Passaporto unico per il web
OpenID è un sistema che permette l’utilizzo di un solo username per accedere a tutti i siti che lo supportano, senza la necessità di creare un nuovo account. E’ gia usato da tantissimi siti, e con la recente adesione di Google, IBM, Microsoft e Yahoo si candida de facto a diventare la chiave futura per accedere a tutti i nostri account virtuali. Lo vuoi avere anche tu?! Sorpresa! Probabilmente ce l’hai già!
Spazio Contest
Non posso non partecipare al contest organizzato da Diregiovani (in collaborazione con Youbuy): il primo premio è una console Nintendo Wii, console che occupa da qualche tempo un posticino nella mia modesta Wishlist…
Blu Ray prevale
Lo standard HD-DVD muore ufficialmente. Il Blu Ray diventa l’unico successore del DVD per i video in alta definizione.
The Internet: l’evoluzione dei media
Un’acuta analisi dell’attuale visione (deprimente) del web da parte dei media italiani di Marco Montemagno.
Il cinema onirico che mi piace tanto
Si chiama “The fall“, è diretto da Tarsem Singh (il regista di “The cell”) ed è sponsorizzato da David Fincher e Spike Jones. Ecco il lungometraggio che (in attesa del secondo film di X-Files e del quarto di Indiana Jones
) non vedo l’ora di ammirare.
1 marzo
2008 @ 02:49
Categorie:
Approfondimento
Cinema e TV
Tecnologia
Web
Tags:
self-targeting
openid
contest
blu-ray
montemagno
internet
media
cinema
Questi sono giorni di fermento sulla blogosfera italiana: sta prendendo forma il progetto RItaliaCamp, che si prefigge di ricreare il criticatissimo e indecentissimo portale italiano di cui avevo parlato qualche giorno fa.

Riassumo brevemente la vicenda.
Da qualche giorno è online il sito internet www.italia.it che dovrebbe rappresentare il Belpaese sul web in tutto il mondo. Il portale, corredato da un logo privo di originalità e di dubbia qualità, ha innescato moltissime polemiche e recensioni negative per il modo in cui è stato sviluppato (senza CSS, senza RSS, pieno zeppo di Flash, con ben due pagine introduttive prima di giungere alla home page, non conforme agli standard dell’usabilità e dell’accessibilità, con contenuti raccolti in modo confuso, ecc…) e, in particolar modo, per il suo costo: 45 milioni di euro (più 80.000 euro per il logo).
Con tale budget, ci si sarebbe aspettati un risultato molto migliore.

Da qui l’idea che sta alla base del RItaliaCamp: un incontro per pianificare, progettare e sviluppare un sito sostitutivo di Italia.it che dimostri che si sarebbe potuto ottenere un risultato migliore con minori sforzi.
Il tutto nella quasi indifferenza dei grandi media. Uno dei pochissimi quotidiani interessati alla vicenda è “La stampa” e, tramite un suo interessante articolo, si è venuto a sapere che, al momento, è stato speso “solo” 1 milione di euro. I restanti investimenti sono ancora nelle casse dello Stato a causa di un contenzioso aperto proprio a causa dei pessimi lavori presentati.

Nel frattempo si è preferito iniziare a utilizzare quanto fatto e, quindi, è lecito aspettarsi, in un prossimo futuro, una versione riveduta di Italia.it. A tal riguardo, di giorno in giorno, si notano piccole migliorie apportate al lavoro.
Tra le tante modifiche, la totale sparizione, dalla pagina del “Chi siamo” dei responsabili e degli sviluppatori del portale, che, grazie a Dario Bonacina, riporto per dovere di cronaca affinchè restino impressi nella memoria del web. A causa loro si deve la prima Rivoluzione 2.0.
Italia.it è una realizzazione della Presidenza del Consiglio – Dipartimento per l\x{2019}Innovazione e le Tecnologie supportato a tal fine dalla società Innovazione Italia del Gruppo Sviluppo Italia.
Per informazioni:Raggruppamento temporaneo di Impresa:
IBM S.p.A.
ITS S.p.A.
Tiscover
Innovazione ItaliaRedazione
Direttore editoriale: Valerio Imperatori
Vice direttore editoriale: Marta Rossato
Capo redattore: Luca Palamara
Segreteria di redazione: Claudia Galletta
Redattori:
Dora Barone
Mariagiovanna Capone
Lorenzo Caputo
Giovanni NicoisGrafica: Emilio Di Donato
Ricerca iconografica: Susy AstoneTraduzioni: Francesca Zezza
Controllo qualità:
Adriana Correale
Paolo Correale
Giuseppe Golia
Maria Lo BassoSupporto tecnico:
Alessia SaleriRecruitment: Serena Santucci
Fotografie e filmati:
Foto Alinari
Agenzia fotografica Contrasto
Agenzia fotografica Corbis
Agenzia fotografica Photopolis
Agenzia fotografica Fotolia
Ansa
Studio di registrazione Gree Movie Group S.p.A.
Studio di registrazione Cat Sound s.r.l.
Andrea ForlaniHanno collaborato:
Studio Agorà
Claudia Buccellati
Gabriella Calò
Mauro Covacich
Marina D\x{2019}Apice
Germana Luisi
Antonio Mango
Annalisa Palmieri
Espedito Pistone
Fiorella Taddeo
Marina Tagliaferri
3 marzo
2007 @ 01:03
Categorie:
Approfondimento
Web
Webdesign
La Fonera è un bellissimo router/access point sociale in vendita a qualche euro da FON, community basata sulla condivisione della propria connessione a internet.

Il seguente metodo spiega come attivare un server SSH su La Fonera per poter accedere ai suoi files di configurazione e modificarli (naturalmente occorre un po’ di esperienza nel settore per non fare danni). Già in molti hanno La fonera sbloccata grazie al primo e secondo metodo (ormai non più utilizzabili perchè patchati da Fon). Questo terzo metodo è stato scoperto da nomart e questa vuole essere solo una spiegazione in italiano di come attuarlo (raccogliendo vari suggerimenti trovati sulla rete).
Il metodo funziona col firmware 0.7.1 r1 rilasciato il 21/11/2006 (per firmware 0.7.1 r2 e successivi leggere La Fonera Tips).
NB: Il firmware 0.7.1 r1 permette di impostare il port forwarding direttamente dalla pagina di amministrazione via browser (tradotta in italiano da questa versione).
*** AGGIORNAMENTO 12 gennaio 2007
A causa di WordPress, fino ad oggi, vi era un errore nel codice del file “primo.html”: prima di “dport” compariva un solo trattino (sbagliato) anzichè due (giusto)! Adesso l’errore è stato corretto.
***
*** AGGIORNAMENTO 24 febbraio 2007
La Fonera Tips: alcuni consigli e notizie su La Fonera tra cui la soluzione per applicare l’hack anche con firmware 0.7.1 r2 e per usarla con ripetitore!
***
Raccomandazioni da leggere prima di fare qualsiasi cosa
Passaggi per eseguire l’hack
<html>
<head></head><body><center>
<form method="post" action="http://169.254.255.1/cgi-bin/webif/connection.sh" enctype="multipart/form-data">
<input name="username" value="$(/usr/sbin/iptables -I INPUT 1 -p tcp --dport 22 -j ACCEPT)" size="68" />
<input type="submit" name="submit" value="Submit" />
</form>
</center></body></html>
—
<html>
<head></head><body><center>
<form method="post" action="http://169.254.255.1/cgi-bin/webif/connection.sh" enctype="multipart/form-data">
<input name="username" value="$(/etc/init.d/dropbear)" size="68" ><input type="submit" name="submit" value="Submit" />
</form>
</center></body></html>
—
—
A questo punto il server SSH su La Fonera sarà sempre attivo.
26 novembre
2006 @ 18:47
Categorie:
Approfondimento
Fon e La Fonera
Tecnologia
Web
Wind ha promosso una simpatica iniziativa: per tutto Novembre, ogni giorno, dalle 19 alle 20, la navigazione su internet tramite I-MODE è totalmente gratuita (l’invio di email però si paga).
Ne possono usufruire, automaticamete e senza attivare nulla, tutti i clienti Wind con un cellulare IMODE (oppure con un cellulare NON-IMODE ma configurato con i parametri indicati nell’articolo “Email gratis su cellulare“).
Ecco la comunicazione ufficale di Happy Hour i-mode (è questo il nome dell’iniziativa!).
6 novembre
2006 @ 01:46
Categorie:
Approfondimento
Tecnologia
Web
In questi giorni la Microsoft ha finalmente rilasciato Internet Explorer 7.0 (per ora solo in inglese, da Novembre anche in italiano).
Le novità della nuova versione del browser più usato al mondo sono diverse (tutte funzionalità e caratteristiche già presenti in altri browser, comunque) e vanno dal supporto nativo ai feeds RSS alla possibilità di visualizzare le pagine in più tabs.
Con questo articolo vorrei focalizzarmi non tanto sulle funzionalità aggiunte e sull’interfaccia utente modificata (ci sono un’infinità di altri siti che lo fanno) quanto sugli aspetti interessanti (come, per esempio, le trasparenze PNG) per chi il web lo fa.
A tal proposito segnalo un ottimo articolo di HTML.it dedicato ai CSS in Internet Explorer 7 che spiega chiaramente le novità rivolte ai webdesigners e ai webmasters.
La vera novità infatti è che finalmente Internet Explorer ha un supporto decente ai CSS, i fogli di stile a cascata che regolano il design dei siti web fatti con criterio, raggiungendo il livello di Firefox e di Opera, i due browsers suoi rivali. Il tutto per la gioia di chi i siti li fa (e che fino ad oggi doveva usare i più svariati hack per far in modo che una pagina si visualizzasse allo stesso modo in tutti i browsers).
Sia ben chiaro: gli hack dovranno continuare a essere usati per assicurare la compatibilità con i browsers più vecchi… tuttavia questa novità lascia ben sperare per il futuro. ![]()
Per il momento dunque webdesigners e webmasters continueranno a testare le proprie opere su browser e browser.
Ma dove trovare tutte le diverse versioni dei browsers per testare il proprio sito web? Nel Browser Archive di evolt.org! In questo sito sono infatti presenti decine e decine di versioni dei browsers più conosciuti.
Piccola nota: naturalmente non è consigliabile tenere installate contemporaneamente sul proprio PC versioni diverse dello stesso browser!
Con Internet Explorer però si può fare un eccezione: su lambcutlet.org sono presenti le versioni standalone di Internet Explorer dalla 3 alla 6 che funzionano senza essere installate e senza intaccare l’Internet Explorer installato con Windows. Naturalmente queste versioni standalone sono assenti di alcune funzionalità rispetto alle versioni normali; però sono sufficienti per testare la propria pagina web.
Anche Internet Explorer 7 può essere utilizzato in modalità standalone (senza installarlo). Su Tredosoft c’è l’occorrente per farlo: basta semplicemente estrarre l’archivio di Internet Explore 7, installare il file “xmllitesetup.exe” che si trova nella cartella “Update” e copiare il file IE7s.exe nella cartella in cui si è estratto Internet Explorer 7; eseguendo quest’ultimo file si potrà usare, seppur con alcune funzionalità amputate, il nuovo browser di casa Microsoft.
Se poi non si preferisce usare i driversi browser uno ad uno si può utilizzare BrowserCam (commerciale ma con trial gratuita) o BrowserShots (gratuito): verrà mostrato direttamente online lo screenshot della pagina visualizzata sui browser più conosciuti.
22 ottobre
2006 @ 00:01
Categorie:
Approfondimento
Freeware
Links
Risorse webmaster
Siti utili
Software
Software
Software freeware
Web
Webdesign
NOTA: giorno 12 Ottobre 2009 Wind disattiverà il servizio IMODE. La procedura di seguito descritta rimane quindi utilizzabile ma non ci si può più avvalere della ricezione gratuita. Le email dovranno essere ricevute e pagate in base al piano dati attivo sulla vostra sim telefonica.
Con un piccolo stratagemma si possono avere le previsioni del tempo per tutta la settimana di tutti i comuni italiani sul proprio cellulare in modo totalmente gratuito.
==== AGGIORNAMENTO 11 Maggio 2007 ====
A causa di rimodulazioni varie della Wind adesso il servizio viene a costare 1 centesimo per richiesta. Quindi, anche se il costo è irrisorio, non è più totalmente gratuito.
==== AGGIORNAMENTO 14 Settembre 2007 ====
Per aumentare la compatibilità verso un maggior numero di cellulari, da adesso, le previsioni ricevute sono solamente testuali e non contengono alcuna immagine.
Requisiti:
Il trucchetto si basa sul fatto che, in una connessione GPRS si pagano solo i dati ricevuti. Quelli inviati quindi sono totalmente gratuiti.
Per prima cosa occorre configurare il proprio cellulare con i parametri IMODE (vedi articolo del 3 Giugno 2006, Email gratis su cellulare).
A questo punto basta aprire dal browser del cellulare il seguente URL:
http://www.mariomix.net/meteo/meteo.php?email=x@x.it&comune=ID
sostituendo:
La pagina aperta risulterà bianca e non darà alcun output sul browser (in questo modo, non ricevendo alcun dato, non si spenderà nulla per la connessione GPRS o IMODE). L’operazione però attiverà l’invio delle previsioni, sull’indirizzo email specificato nell’URL.
A questo punto basta controllare l’email (sempre gratuitamente) tramite IMODE. Sarà presente un messaggio di 50-60 Kb contenente le previsioni settimanali del comune prescelto.

Ecco l’elenco di tutti i comuni italiani con i rispettivi ID:
METEO_-_Codici_comuni.txt
Il tutto funziona con uno script php, scritto da me e hostato sul mio sito, che tramite l’URL riceve l’idirizzo email a cui inviare le previsioni e l’ID del comune scelto. I dati vengono ottenuti dal sito Ilmeteo.it e sono aggiornati costantemente. Naturalmente non offro alcun tipo di garanzia sul funzionamento dello script e chiedo il suo utilizzo con buon senso, riservandomi di prendere provvedimenti in caso di abusi.
PS. Appoggiandomi a un servizio esterno, lo script potrebbe non funzionare bene in caso di aggiornamenti alla struttura delle pagine di Ilmeteo.it. Se dovesse succedere ciò avvisatemi in modo che possa risolvere il problema.
8 settembre
2006 @ 00:51
Categorie:
Approfondimento
Tecnologia
Web
NOTA: giorno 12 Ottobre 2009 Wind disattiverà il servizio IMODE. La procedura di seguito descritta diventa quindi obsoleta e non più utilizzabile.
Ebbene si. Non lo sa quasi nessuno ma è possibile consultare le proprie email da cellulare in modo totalmente gratuito (e rispondere spendendo 1 centesimo per email, molto meno di un SMS).
Requisiti:
I cellulari compatibili sono tutti quelli con Symbian (Nokia 6600, Nokia 3650, Nokia 6630, Nokia 6680, ecc…), Motorola A835, Sony Ericsson K700i, Sony Ericsson T630 e tanti altri (anche quelli con Windows Mobile 2003). L’importante è che sia possibile settare parametri come indirizzo IP e DNS.
Il tutto funziona utilizzando la tecnologia Imode che, anche se pochi lo dicono, funziona anche con i cellulari che Imode non sono. ![]()
Purtroppo, se si vuole utilizzare l’Imode su un cellulare non Imode, non sarà possibile ricevere (e inviare?) MMS poichè i cellulari Imode li gestiscono in un modo particolare.
Attualmente, attivando l’Imode sulla propria scheda, si riceve in regalo la possibilità di inviare le email e navigare sui siti web gratuitamente per 30 giorni. La ricezione delle email invece sarà sempre gratuita. Dopo i primi 30 giorni l’invio di email costerà 1 centesimo.
Ecco cosa fare per attivare l’Imode sulla propria scheda e sul proprio cellulare.
FASE1 – Attivazione GPRS
Abilitare il GPRS sulla scheda, se non è già abilitato, da qui:
http://telefonino.libero.it/portalemobile/attivagprs.phtml
FASE 2 – Attivazione IMODE
Attivare la modalità IMODE dall’area personale di www.155.it oppure inviando un SMS
al 4533 con scritto IMODE SI
ATTENZIONE: attivando l’Imode si disattiva la ricezione e l’invio degli MMS!
FASE 3 – Impostazioni della connessione GPRS
I seguenti passi si riferiscono alle impostazioni del Nokia 3650 e non sono tutte necessarie per far funzionare l’Imode. Per cui se nel proprio cellulare manca qualcosa non c’è da preoccuparsi.
Nuovo punto d’accesso con i seguenti parametri.
Nome connessione: Imode
Trasporto dati: GPRS
Nome p.to di accesso: imode.wind
Nome utente: nessuno
Richiesta password: no
Password: nessuna
Autenticazione: protetta
Indirizzo IP: 192.168.144.200
Home page: nessuna
Protezione conness.: no
Modalità sezione: temporanea
OPZIONI/IMPOSTAZIONI AVANZATE
Indirizzo IP telefono: dinamico
Server name primar.: 192.168.144.200
Server name second: 0.0.0.0
Indirizzo server: 192.168.144.200
Numero porta: 5080
FASE 4 – Impostazioni del browser
NB. I cellulari con Symbian più antiquati (come il Nokia 3650) hanno un browser che NON può essere configurato con l’Imode. Occorre quindi installare un altro browser come Opera (non la versione Java) o Netfront 3.1/3.2. I cellulari con Symbian più recenti di serie hanno installato Opera, che, probabilmente, non richiede nessuna configurazione aggiuntiva: basta utilizzare come punto di accesso quello creato durante la Fase 3, ignorando i parametri seguenti.
Homepage: http://portal.imode.wind.it/gprs/mn/main.htm
Punto di accesso: Imode (il nome che avevamo dato al punto di accesso creato)
Enable proxy: On
HTTP proxy host: 192.168.144.200
HTTP proxy port: 5080
HTTP proxy port: 5080 (se disponibile nel browser)
FASE 5 – Impostazioni del client email
Punto di accesso: Imode (il nome che avevamo dato al punto di accesso creato)
Server in entrata: 192.168.144.220
Porta in arrivo: 110
Cass. Postale: inserire il proprio indirizzo di posta
Password: inserire la propria password
Server in uscita: 192.168.144.220
Porta in uscita: 25
Indirizzo e-mail: inserire il proprio indirizzo di posta
Per impostare un indirizzo email già esistente come indirizzo associato al numero Imode si deve accedere alle opzioni di posta elettronica del portale Imode (direttamente dal browser del proprio cellulare) e inserire i dati di un indirizzo di Libero già esistente.
Il codice PIN dell’Imode, se richiesto e non cambiato, è 0000.
NB. Essendo l’Imode un servizio di Wind è possibile consultare gratuitamente SOLO un indirizzo di posta elettronica LIBERO. Se il proprio indirizzo non è Libero si può facilmente aggirare il problema creandone uno nuovo su cui reindirizzare una copia delle proprie email (tutti i servizi seri, come Gmail, permettono il forwarding della posta!).
Beh… il procedimento è semplice! Ed è conveniente sia per gli utenti Wind (che possono consultare sempre e ovunque il proprio indirizzo di posta) sia per la Wind (che recimola qualche altra moneta dalle email che verranno inviate). Chissà come mai si ostinino a spacciarlo per disponibile solo sui cellulari compatibili…
PS. Se ricevete un SMS che vi avvisa che il cellulare non è compatibile con l’Imode ignoratelo pure!
-
Leggi anche: Meteo gratis su cellulare
-
*** AGGIORNAMENTO – 26/07/2006 ***
Visto che sul Nokia 6630 e sul Nokia 6680 (probabilmente sui nuovi Symbian in generale) manca qualche parametro di configurazione, riporto la FASE 3 appropriata (cambia pochissimo rispetto al Nokia 3650):
Strumenti/Impostazioni/Connessione
Nuovo punto d’accesso
Nome connessione: Imode
Tipo di trasporto dati: Dati a pacchetto
Nome punto di accesso: imode.wind
Nome utente: nessuno
Richiesta password: no
Password: nessuna
Autenticazione: protetta
Home Page: nessuna
Opzioni/Impostazioni avanzate
Tipo rete: ipv4
Indirizzo ip telefono: 192.168.144.200
Dns: (primario) 192.168.144.200
Indirizzo server proxy: 192.168.144.200
Numero porta proxy: 5080
*** AGGIORNAMENTO – 9/10/2006 ***
Riporto la configurazione passo-passo per il Sony Ericsson K700i segnalata da Paolo nei commenti.
Dal Menu menu generale -> connettività [COMUNIC. DATI] ->[ACCOUNT DATI]
selezionare AGGIUNGI ACCOUNT -> Dati P.S.
questo il dettaglio dei dati da impostare :
TIPO ACCOUNT: DATI GPRS
NOME:imode
APN: imode.wind
ID Utente:
Password:
Premere SALVA, (se tutto OK visualizzerete NUOVO ACCOUNT CREATO)
Adesso, tornare al menu principale.
Andare al menu MESSAGGI.
Scegliere EMAIL, OPZIONI, quindi nuovo ACCOUNT.
[spostiamoci ora alla configurazione dell'account e-mail]
Selezionare CONNETTI CON -> scegliere imode
Impostare:
PROTOCOLLO: POP3
SERVER POP3: 192.168.144.220
PORTA POP3: 110 (default)
CASSETTA POSTALE: indirizzo e-mail
PASSWORD: la tua
SERVER SMTP: 192.168.144.220
PORTA SMTP: 25 [default]
INDIRIZZO EMAIL: [le tua e-mail]
DA NOME:
*** AGGIORNAMENTO – 10/10/2006 ***
Ecco la configurazione per la posta elettronica per Windows Mobile 2003 postata da Napalm nei commenti.
- Start -> Impostazioni -> Connessioni dati
- Menu -> Modifica connessioni
- Connessioni GPRS
- Menu -> Aggiungi
- All’interno configurare:
Descrizione: Wind iMode
Si connette a: Internet
Punto di accesso: imode.wind
- Chiudi
- Installare profimail sul cellulare ( trovate la versione demo qua: http://www.lonelycatgames.com/mobile/profimail/ )
- Aprire profimail
- Menu -> Utilità -> Configurazione
- All’interno configurare:
Punto di accesso: Internet
(il resto a vostro piacimento)
- Indietro
- Menu->Utente->Nuovo
All’interno configurare:
Nome utente: vostro nome
Indirizzo email: il vostro indirizzo email
Nome visualizzato: il nome con cui volete che le mail vengano inviate
Tipo di mail server: POP3
Server mail di ricezione: 192.168.144.220
Mail server d’invio: 192.168.144.220
Nome utente: la parte iniziale del vostro indirizzo email, senza @libero.it
Parola chiave: la password di accesso alla vostra email
(il resto a vostro piacimento)
- Eseguito
*** AGGIORNAMENTO – 17/11/2006 ***
Renée segnala che anche il Sony Ericsson T630 può essere configurato con l’I-MODE configurando l’IP in” Opzioni Wap” (anche se non si può abilitare il proxy).
*** AGGIORNAMENTO – 16/12/2006 ***
Il costo delle email inviate non è di 1 cent come erroneamente comunicato, ma di 1 cent a Kb inviato. Pertanto è conveniente, per la posta inviata, usare un punto di accesso configurato con il GPRS normale di Wind, il cui costo è di 0,3 cent a Kb inviato.
*** AGGIORNAMENTO – 29/06/2008 ***
Anche se sono passati più di due anni dalla scrittura di questo articolo, questo trucchetto risulta sempre funzionante. ![]()
Col passare del tempo, purtroppo, non riesco più a star dietro a tutte le richieste di assistenza e di configurazione che ricevo. Pertanto, in caso di dubbi, probblemi, ecc… usate i commenti a questo articolo ma senza la garanzia di ricevere una risposta in tempi brevi dal sottoscritto. Se siete fortunati qualcun’altro potrà esservi ugualmente d’aiuto.
Vorrei far notare anche che, tra i commenti, sono presenti configurazioni e suggerimenti non riportati nell’articolo. E’ quindi consigliata una lettura di quanto scritto fin’ora prima di chiedere qualcosa a cui magari è già stata data risposta.
3 giugno
2006 @ 00:08
Categorie:
Approfondimento
Tecnologia
Web